passa al contenuto principale

Estetica ambientale e Architettura, arte e Feng Shui

Da sempre, arte e architettura sono concetti inscindibili, fin dall’antichità infatti la decorazione pittorica o scultorea di piazze, palazzi, strutture pubbliche, interni di case, giardini e fontane era importantissima, denotava prosperità e ricchezza e l’aspetto estetico era considerato al pari di quello funzionale.

Oggi si parla tanto di estetica ambientale e architettura sostenibile: l’esigenza di ristabilire un contatto tra arte, architettura e natura è sempre più urgente ed è necessaria per comprendere il nostro tempo.

E’ già noto come l’antica disciplina del Feng Shui, nata in Cina, si avvalga di opere d’arte ed elementi naturali per ricreare un ambiente armonico capace di direzionare la nostra vita verso la soddisfazione ed il successo in tutte le sfere dell’esistenza; infatti, un ambiente predisposto in modo errato, un oggetto d’arredo che sprigiona energie non benifiche, a nostra insaputa, possono influenzare negativamente la nostra vita nell’ambito professionale piuttosto che un quello relazionale.

Questo concetto vale tanto per l’arredo d’interni quanto per l’esterno: l’architettura dovrebbe avere il nobile compito di armonizzare gli elementi naturali con quelli artificiali, questo è fondamentale non solo per la sostenibilità ma anche per creare luoghi che favoriscano l’accrescimento vitale: in questo l’estetica ambientale non solo ci fornisce un prezioso contributo, ma può addirittura vantarsi di essere indispensabile.

La filosofia del feng shui è esattamente il connubio tra l’architettura e l’estetica ambientale: E’ un arte che mira alla divinazione per mezzo della terra, unendo aspetti psicologici e astrologici alla tecnica architettonica.

Significa letteralmente vento e acqua. La presenza di questi due elementi sulla terra è indispensabile e ne plasma le caratteristiche. Ispirandosi a loro, il Feng Shui ricerca l’armonia dell’ambiente domestico e di quello esterno negli elementi che lo compongono. Opere d’arte, luci, piante. Secondo questa vera e propria filosofia dalle origini antichissime, nulla deve essere lasciato al caso negli ambienti in cui viviamo.

Tuttavia, parlare oggi di estetica ambientale o estetica del paesaggio implica una serie di problemi ontologici che riguardano la natura stessa della nozione di bellezza. Gli ultimi due secoli sono stati dominati infatti da quella corrente filosofica che racchiude la bellezza nelle mani dell’artista: secondo questa concezione è l’arte a diffondere la vera bellezza e non la natura a possederla come sua qualità fondamentale.

Il problema della bellezza naturale è stata risollevata alla fine del Novecento grazie a tutte quelle scienze che hanno posto la coscienza ecologica e la questione ambientale in primo piano: la soddisfazione estetica che proviamo dinnanzi alla natura è stata un movente in favore della sua salvaguardia.

Fermo restando i termini di questo interessantissimo dibattito, resta il fatto che oggi non possiamo più concepire l’essere umano come isolato dall’ambiente che lo circonda ed è nostro dovere tentare di ristabilire il contatto con la natura per mezzo degli strumenti più nobili che abbiamo.

Questo articolo ha 0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su
Cerca
Shopping cart
There are no products in the cart!
Continua a fare acquisti