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Giovanni Tommasi Ferroni nasce da una famiglia toscana di artisti da diverse generazioni, oltre al padre Riccardo, si annovera il nonno, Leone, lo zio, Marcello (entrambi pittori e scultori di grande talento), e la sorella Elena, raffinata pittrice con la quale ha esposto in diverse occasioni all’inizio della sua attività. Sin da bambino dimostra una notevole propensione per il disegno. Dopo gli undici anni inizia a frequentare lo studio del padre e, in estate, aprendere lezioni di disegno dallo zio Marcello, nello studio di scultura di quest’ultimo a Pietrasanta (LU). Proseguirà nella disciplina del disegno classico ponendo particolare attenzione allo studio dell’anatomia. Il suo primo quadro lo dipinge a sedicianni, ma la sua vera e propria attività di pittore comincia solo dopo il liceo classico, nel 1986, presso l’atelier del padre. La sua prima personale risale al 1991 presso la galleria Il Gabbiano di Roma. Nello stesso anno partecipa alla fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea Art Chicago e alla mostra Le conchiglie presso la galleria Lilia Leoni di Roma.
Nel 2015, su invito di Vittorio Sgarbi, espone alla mostra Expo Arte Italiana, evento nell’ambito di Expo Milano 2015 ospitato nelle sale di Villa Bagatti Valsecchi di Varedo (MB). Nel 2016 è selezionato per la mostra 7 Artisti in 7 Chiese per il Giubileo della Misericordia, un progetto artistico-religioso che si articola contemporaneamente lungo un itinerario giubilare comprendente sette chiese del centro storico della città e della diocesi di Roma: nellaBasilica dei Santi Apostoli in Roma espone una sua Crocifissione.
Sempre nel 2016 presso il castello Acquaviva d’Aragona di Conversano si tiene la mostra curata da Cesare Biasini Selvaggi Giovanni Tommasi Ferroni, la rinascita degli eroi.
Nel 2017 si tiene una sua personale alla Morren Galleries di Utrecht (Olanda) e partecipa all’esposizione Dreamscape, Traun (Austria).
Nel 2018 espone in una personale dal titolo Capricci, rapsodie e variazioni sul tema del mito presso la Silber Gallery di Roma, e, sempre a Roma, viene organizzata un’altra personale dal titolo Giovanni Tommasi Ferroni, contemporary BaRock ideata e curata da Cesare Biasini Selvaggi, presso la Borromini art Gallery/ Eitch Borromini. Ancora nel 2018 viene invitato dal ministero della cultura e dello sport del Kazakistan ad eseguire in loco due opere ispirate alla città di Astana in occasione dei vent’anni dalla sua fondazione, opere acquisite dal National Museum of Kazakhstan e gli viene dedicata in qualità di ospite d’onore la diciassettesima Biennale d’arte di Saint Leonard de Noblat (Francia).

Le opere

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